La fine dell’impunità israeliana

Mentre Israele rade al suolo Gaza e ammazza migliaia e migliaia di civili innocenti, mentre Israele colpisce Siria, Libano e compie omicidi mirati violando la sovranità di stati terzi, quando Israele bombarda l’ambasciata iraniana in Siria, L’Italia muta, L’UE muta.

Nessuno scandalo, nessun clamore.

Poi finalmente qualcuno reagisce per ripristinare la legalità internazionale, in ottemperanza con quanto previsto dalla Carta delle Nazioni Unite, e via con condanne, preoccupazione, conferenze immediate.



Il capo della diplomazia tedesca, Annalena Baerbock, ha dichiarato su X che sarebbe “l’Iran ad aver portato il Medio Oriente sull’orlo del baratro e che la regione sta dalla parte di Israele”. Dalla pseudo diplomazia tedesca a quella italiana con il nostro ministro degli Esteri, Antonio Tajani, che in qualità di rappresentante della presidenza di turno del G7, propone nuove sanzioni per i nemici di Israele.

Porre fine ai crimini e all’impunità di Israele dovrebbe essere una priorità. In questo momento l’entità sionista è a giudizio per genocidio presso l’Aia, con l’intimazione di non commettere altri atti che integrino l’accusa.

Ma noi siamo governati da esseri spregevoli cui si oppongono partiti altrettanto spregevoli, burattini delle lobby sioniste che ambiscono al governo del mondo, ma non è più quel tempo.

Coloro che intendono avere accesso ad informazioni meno faziose e più aderenti a quanto succede effettivamente, possono dedicare un’ora del proprio tempo al prendere visione di questa rubrica di Margherita Furlan, che è stata la pupilla di Giulietto Chiesa, oppure può guardare la sottostante intervista del ‘Vaso di Pandora’, sempre sullo stesso tema.

Lascia un commento