A proposito del popolo animale.

E’ stata rivolta ad Anne Givaudan una domanda riguardante la sofferenza del popolo animale.


DOMANDA:
Ecco una domanda a proposito del popolo animale: “Fin dalla mia più tenera età, con una sensibilità esacerbata, mi chiedevo: ‘Gli animali hanno un Karma? presumibilmente non come quello degli umani, perché non hanno il libero arbitrio. Per imparare la compassione, mi sembra che sia a caro prezzo. La situazione però evolve troppo lentamente. Se la reincarnazione non permette di cambiare regno, perché tanta sofferenza nel mondo animale?

RISPOSTA di ANNE:
Abbiamo scritto “Il popolo animale”. Quello che so è che gli animali hanno certamente il libero arbitrio, che anche loro hanno delle incarnazioni e reincarnazioni. Ora non ho saputo se potessero scegliere oppure no il modo nel quale incarnarsi o reincarnarsi, però la loro vita è effettivamente per niente facile, anzi è pure molto dolorosa per una gran parte di loro. Dovete sapere che per gli animali, come per gli umani, ci sono vari stadi di sviluppo, cioè ci sono animali che hanno un’anima di gruppo, che vivono in gruppo e hanno un’anima parzialmente evoluta. Poi ci sono animali individualizzati; loro hanno un’anima che è vicina a quella degli umani, con una mente un poco più strutturata rispetto a quelli con l’anima di gruppo, cosa che non è sempre un beneficio.
Ci sono ancora animali che sono soltanto un poco al di sopra dei vegetali, sono ad esempio come le piante carnivore, le quali, anche loro, sono in evoluzione per raggiungere lo stadio animale.
Detto questo, non so rispondere sul perché il popolo animale vive qualcosa di così doloroso attualmente. Tuttavia il popolo umano vive anch’esso delle cose estremamente dolorose, perché ci troviamo in un passaggio che dovrebbe permetterci, se ci riusciamo, di poter essere di nuovo in comunione con tutti i regni, cioè con le pietre, le piante, gli animali e tutti questi regni dovrebbero poter andare d’accordo. Però già gli umani tra di loro si massacrano e si torturano e questo è terribile e potremmo chiederci quando terminerà tutto questo.
Alla fine c’è soltanto un passo da fare e quel passo dipende veramente da noi umani. Dunque, spero con tutto il cuore che qualcosa possa arrivare per il popolo animale e anche per il popolo vegetale che distruggiamo, e per il popolo umano le cui minoranze sono distrutte in modo spaventoso ed anche torturate, cosa che non fanno gli animali tra loro. Dipenderà da noi, dalla nostra evoluzione, dal nostro desiderio di passare a qualcosa d’altro e dal patto che faremo. Di questo parlo nelle conferenze e anche nei libri. Ecco vi ringrazio.


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