I terapeuti esseni italiani due giorni fa hanno dato notizia, tramite il canale Telegram di Anne Givaudan, di una iniziativa da loro promossa. Si tratta di 24 ore di preghiera non-stop: dalle 19,00 del 5 giugno alle 19,00 del 6 giugno, per chiedere al Divino di intervenire sulla realtà attuale e di sostenerci nel processo di cambiamento.

Questo il post apparso su Telegram.

Qui sotto il link per prendere visione dei principali centri di preghiera, tuttavia chi desidera unirsi all’iniziativa può farlo lì dove si trova, non occorre che raggiunga i luoghi indicati, inoltre può farlo in un momento e per una durata scelta individualmente, perché loro sono già organizzati per coprire l’intero periodo indicato.
https://my.atlist.com/map/fc7f1b0f-0dfb-451e-8c qui in Italia6b-68812df6ef88?share=true
Anne ed Antoine commentano la proposta con queste parole: ” Pregare e meditare per la pace è una bella idea. Detto questo non perdete il discernimento né la vostra libertà. Inoltre ascoltate bene quello che vi dice il vostro cuore …Vi amiamo, Anne ed Antoine”
Interpreto che intendano dire sia opportuno aderire all’iniziativa solo se la si condivide e si sente la spinta a farlo. Il nostro contributo favorevole o sfavorevole al cambiamento si fonda principalmente sulla qualità delle frequenze che instilliamo nel collettivo tramite i nostri pensieri-parole-azioni. Va detto però anche che quando un gruppo si coordina in una determinata attività, l’energia che ne risulta non è data dalla somma degli individui, ma viene moltiplicata al quadrato.
Inoltre è noto l’effetto Maharishi, secondo cui ovunque si trovino gruppi di meditanti si osservano marcate riduzioni del crimine, della violenza sociale, del terrorismo e della guerra, mentre aumentano invece la pace e la positività nella società. Tale effetto, che prende il nome dal creatore della Meditazione Trascendentale, è stato confermato da più di 5o dimostrazioni e 23 studi pubblicati su riviste scientifiche di rilievo.
A ciascuno la sua scelta quindi, anche in merito alle modalità con cui si intende eventualmente partecipare, dal momento che per preghiera possiamo intendere tutto ciò che ha a che fare con l’amore, con l’unione dello spirito con la materia, in qualunque modo lo si voglia manifestare.