Riporto di seguito alcune parti di un libro di Anne Givaudan, allo scopo di dare l’idea di quello che viene fatto subire ai bambini che spariscono e non vengono più ritrovati, e da parte di chi. Sono parti più estese rispetto a delle semplici citazioni, sono piuttosto dei brani, tuttavia non ritengo si possano considerare una violazione del copyright, trattandosi in definitiva di circa tre pagine complessivamente, estratte da vari punti dell’opera. Avrei potuto facilmente riassumere quanto viene detto sull’argomento nell’intero volume, ma è mia opinione che le parole della testimone diretta dei fatti abbiano ben altro impatto su chi legge. E’ importante in questo tempo che certe informazioni vengano diffuse, perché ci spingono ad aprire gli occhi e a prendere posizione rispetto a quanto avviene nel mondo.
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Anne Givaudan, Rivelazioni galattiche per un mondo nuovo, ed. Amrita, RN 2022, pagg. 105-106
E’ la guida di Anne che parla e rivela da chi è composto il governo mondiale occulto e quali siano i suoi programmi.
“Noi guidiamo sempre coloro che sono venuti ad accompagnare la fine del vecchio mondo e a gettare le fondamenta della nuova Terra. Ma alcune parti del pianeta, come hai visto, ospitano non umani che sono ostili ai terrestri. Il loro obiettivo è impadronirsi delle ricchezze di questo pianeta con l’aiuto di pochi terrestri e di esseri ibridi, per poi sterminare quelli che considerano inutili o addirittura dannosi. Quando parlo di ricchezze non parlo solo di beni materiali.
Gli umani e gli animali fanno anch’essi parte di queste ricchezze tanto ambite e tutt’altro che trascurabili. In questi luoghi, che sono in realtà laboratori di ricerca dove tutto è permesso, gli esseri umani, bambini e adulti, sono tenuti prigionieri. I bambini, come se fossero batterie nuove, vengono utilizzati per alimentare le energie delle forze dell’Ombra e dei loro compari umani, cosa che richiede torture fisiche, sessuali o psichiche affinché il sangue di questi bambini contenga sostanze che, come droghe, rafforzeranno i poteri di un’élite che crede ancora di essere stata scelta.”
(La guida sta parlando dell’adenocromo, ovvero il sangue adrenalinizzato dei bambini. Perché il tasso di adrenalina nel loro sangue aumenti, essi vengono torturati prima di essere uccisi. In alcuni ambienti l’adenocromo ha fama di fornire un senso di invulnerabilità e di prolungare teoricamente la vita, attenuare gli effetti delle malattie e accrescere le prestazioni sessuali. Anne racconta che questa droga è spesso consumata in occasione di grandi feste in cui sono presenti politici e celebrità mentre molti bambini vengono loro dati in pasto sessualmente.)
Ivi pagg. 119-120
Qui Anne racconta in prima persona.
Mi ritrovo astralmente in un orfanatrofio negli Stati Uniti. Sono lì, davanti a bambini piccoli che non mi vedono e aspettano in silenzio su una panchina in un corridoio. Sono bellissimi, sembrano aver capito che in questo momento si decide del loro destino. Sono sei, due bambine e quattro maschietti, tutti di origine straniera […] Sento voci forti, quasi aggressive, in una delle stanze, accanto al corridoio. Sembra sia iniziata una discussione difficile. Il tono si alza, la rabbia diventa quasi tangibile, mentre vengo catapultata nella stanza dove un’aria gelida mi avvolge. (Sono presenti quattro persone: un militare e una donna in camice bianco, che sono venuti a prelevare i bambini, inoltre una donna coi capelli grigi e un uomo senza capelli, che sono i gestori dell’orfanatrofio. Discutono animatamente.)
“Se si rifiuta di collaborare, sa che faremo chiudere questa struttura, e tutti i bambini saranno abbandonati a loro stessi e sa come andranno a finire” […] Questa volta è il militare a parlare e il suo tono non ammette repliche. Ha uno sguardo freddo, senza alcuna emozione o simpatia. Allora la donna dai capelli grigi e l’uomo senza capelli chinano il capo e firmano i documenti. Hanno il cuore pesante, lo so, lo sento, si sentono impotenti e prigionieri di un patto che non riescono a rompere. La donna in bianco e il militare escono e io li seguo per poter seguire i bambini. E’ un episodio sordido, che nulla in me vorrebbe continuare ad osservare, ma c’è qualcosa di più forte, una mano sulla mia spalla che mi ci costringe. (I bambini vengono portati via in un furgone e, dopo due ore di viaggio, raggiungono un edificio dalle vetrate opache e dalle mura color ocra, nel bel mezzo del nulla.)
Ivi pagg. 124-127
Arriviamo finalmente in una grande stanza, piena di giochi per bambini. Su un lungo tavolo di metallo sono esposte delle cose da mangiare, una più allettante dell’altra … In un angolo della stanza ci sono stranamente due docce, visione anacronistica se mai ce n’è stata una. La donna in camice bianco suggerisce ai bambini di farsi una doccia dopo questo viaggio, promettendo loro che dopo potranno mangiare e giocare quanto vorranno: “Vedrete, faremo nuovi giochi e vi piacerà” aggiunge con voce zuccherosa, mentre tutto in me grida di diffidare. Due persone in camice azzurro entrano e si occupano di svestire i bambini, senza una parola, come automi. I loro gesti sono precisi: l’uomo si occupa dei maschietti mentre la donna prende con sé le bambine.
Ho la curiosa impressione, senza certezza, che né l’uno né l’altra siano … umani. Acuisco lo sguardo ed ecco che sotto i loro corpi di carne vedo apparire … dei robot. Mi sento impotente, paralizzata, quando finalmente la voce della mia guida mi raggiunge: “E’ importante che tu guardi e riferisca ciò che vedi. Questi bimbi sono entità che hanno accettato di sottoporsi a determinate esperienze affinché l’umanità si risvegli: ne abbiamo salvati molti grazie all’aiuto della milizia terrestre, le nostre truppe di terra, che guidiamo e addestriamo per questi scopi”. Queste parole mi rassicurano un po’, ma resto vigile. Alcuni bambini sono sotto la doccia e gli altri giocano o si tuffano sul cibo appetitoso, e io decido di seguire la donna vestita di bianco che è uscita nel corridoio e si dirige verso una delle porte blindate, che si apre lentamente per farla passare.
Siamo immersi in una semioscurità e non riesco a distinguere bene chi c’è nella stanza. Conto cinque persone intorno a qualcuno sdraiato su un tavolo, rischiarato da una lampada da sala operatoria. Questo qualcuno è legato con delle cinghie, apparentemente addormentato. Mi avvicino e quello che vedo mi lascia senza fiato: è un bambino di sette o otto anni, intubato, a disposizione di esseri che assomigliano molto a chirurghi. Momentaneamente lo lasciano per andare incontro alla donna vestita di bianco che parla loro a bassa voce: “I bambini sono arrivati! Qualcuno di voi vuole vederli?”
Uno dei cinque risponde immediatamente: “Abbiamo visto la loro foto e analizzato le loro cartelle. Un bambino e una bambina andranno subito al ‘Moss’ dove potranno soddisfare i desideri degli umani che invecchiano e che sperano di ritrovare l’eterna giovinezza. Gli altri li terremo per gli esperimenti medici. Ah, dimenticavo, uno dei bambini sarà portato via per le ‘pratiche’ …” Sono scioccata e non capisco questo parlare in codice da iniziati. Le ‘pratiche possono essere tante cose. A chi e a cosa si riferiscono? E del ‘Moss’ non ho mai sentito parlare.
“Vieni, ti dirò di più, ma lasceremo questo posto”. La mia guida mi è finalmente accanto, e faccio un respiro profondo. […]
“La Terra ospita un potente mercato umano, gestito dai Draco e dai loro scagnozzi. Gli invasori del pianeta hanno diversi obiettivi, come abbiamo già detto: ridurre la popolazione è uno dei principali, ma non è il solo, si tratta anche di tenere la popolazione sotto controllo, facendone un popolo di servi obbedienti ed efficienti. Per eliminare una parte della popolazione e marchiare il resto, come gli umani marchiano il bestiame, hanno avuto l’idea di proporre iniezioni da somministrare a tutti i terrestri. I virus nati in laboratorio vengono testati su popolazioni povere, considerate improduttive o troppo numerose. Le iniezioni che dovrebbero guarire sono nocive, destinate a codificare ogni individuo sul pianeta. La paura è il loro strumento prediletto. In questo sono aiutati da tutti coloro che sono motivati dal denaro, dal potere e dal sesso, ma anche dagli zelanti servitori di una dimensione astrale inferiore che si nutrono di pensieri ed emozioni a bassa frequenza. Queste entità del cosiddetto astrale inferiore hanno un bisogno sempre crescente di questo tipo di cibo. Per creare o far emergere pensieri, azioni e parole a bassa frequenza, si avvalgono di egregore e sanno come suggerire agli umani pensieri, letture e trasmissioni ad alto potenziale debilitante.
(I Draco hanno l’aspetto di grandi lucertole, fanno parte della classe dirigente dei cosiddetti ‘Rettiliani’ e si nutrono delle emozioni violente, oltre che di carne, umana e non, e di sangue, come enunciato da Anne nel suo libro “La svolta è adesso”, del 2021)
Ivi pagg.135-136
Qui è sempre Anne che racconta.
Una donna e due bambini, un maschietto e una femminuccia, che vedo solo di spalle, percorrono un lungo corridoio; si direbbe la hall di un hotel di lusso. La donna scosta una tenda e apre una porta. La porta dà su una scala che scende in profondità nei sotterranei del palazzo. Entriamo infine in una sorta di spogliatoio, dove le donne si cambiano per indossare abiti da cerimonia. La bambina viene spogliata e poi vestita di bianco, mentre il bambino viene consegnato ad un uomo vestito di velluto rosso che lo conduce in un’altra stanza. E’ proprio in questo momento che riconosco due dei bambini che ho seguito fin dall’orfanatrofio: la strana bambina con i capelli rossi, con la pelle pallida, magrolina e slanciata, e il bambino con i capelli neri e lisci.
Siamo ora in una vasta cavità sotterranea che sembra una grotta lussuosamente arredata. Persone in abiti da cerimonia intonano canti ipnotici ondeggiando da un piede all’altro, mentre quello che presumo essere il sommo sacerdote officia su un lungo tavolo, montato su una pedana dove sono disposti pentacoli, candele e coppe. Il tutto è sovrastato da un’enorme statua di Baphomet, metà uomo e metà capro, alle spalle dell’officiante. Poco più avanti, su un tavolo di pietra giace un essere senza vita: il suo sangue ancora fluido viene raccolto in calici da giovani adepti in abiti cerimoniali rossi. Tutto svanisce di nuovo mentre interrogo la mia guida: “Cosa hanno fatto ai bambini?”
“Hai sentito la parola ‘pratiche’. Ecco di cosa si tratta. I fratelli e le sorelle dell’anti-luce sanno come praticare con gli esseri del basso astrale. I servi di Baal sanno gestire le forze oscure e conoscono il potere dei rituali e dei pentacoli, delle offerte e dei sacrifici. Conoscono la forza delle forme e dei numeri, delle lettere e dei suoni: è una forza che anche noi conosciamo, e che, in sé non è né benefica né malefica: dipende da coloro che sanno come piegarla, imprigionarla, deviarla. I sacrifici che fanno ai falsi dèi danno loro, come contropartita, potere e vantaggi sulla Terra. I vostri paesi ne subiscono attualmente l’influenza e sono in uno stato di dipendenza, guidati da esseri che obbediscono alle leggi della ricchezza, del lucro, del lusso, e di un’inestinguibile sete di potere. Si fanno forti della pura degli esseri umani, del loro bisogno di sicurezza e del loro ego. Hanno bisogno del sangue di esseri puri, per soddisfare i loro bisogni più elementari e quelli dei loro padroni. Il sangue di questi bambini fornisce una sostanza che rigenera le cellule dei Draco e dona longevità agli umani che lo bevono. I sacrifici umani o animali sono sempre stati imposti da falsi dèi che hanno bisogno di questo cibo per sopravvivere, e che fanno balenare davanti agli occhi degli adepti il miraggio dell’immortalità e della gloria. Gli effetti di questa sostanza, tuttavia, sono temporanei, il che li spinge a cercare altre vittime per alimentare lo stato di potenza che essa procura.
Come per le droghe, però, il risultato è illusorio, e la caduta è ancora più devastante quando l’effetto cessa: le conseguenze sono impotenza, vecchiaia accelerata e indebolimento cerebrale. Troppo spesso è accaduto che coloro che hanno denunciato queste pratiche siano poi morti in modo misterioso.”
Ivi pag. 140
Anne fa una domanda alla sua guida.
Mi è però rimasto un interrogativo inespresso e senza risposta, e mi azzardo a formularlo: “Puoi parlarmi del Moss? Non conosco questo termine, il nome, non ne mai sentito parlare …”
“Il termine indica diversi luoghi sulla Terra che sono dedicati a un particolare tipo di sessualità. Sono estremamente ben sorvegliati e coinvolgono solo una minima parte della popolazione. Il traffico di bambini di cui sei stata testimone ne riserva alcuni per questi luoghi, per soddisfare la sete di immortalità di alcuni umani e ibridi. Non credo sia utile dettagliare ciò che sta accadendo lì, ma solo dire che ora è tutto pronto per distruggere questi luoghi e liberare coloro che vi sono rinchiusi.”
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Bisogna rendersi conto che i rappresentanti dell’Ombra sono qui perché c’è compatibilità vibrazionale tra gli esseri umani e loro. Si tratta della grande Legge di Risonanza (o Affinità che dir si voglia), che regola l’universo: se nell’animo umano non fossero presenti quelle stesse caratteristiche che questi esseri possiedono, cioè propensione egoica, attitudine alla dominazione e desiderio di possesso, essi non avrebbero potuto stabilirsi sulla Terra. Se i pensieri e le azioni degli umani fossero governati dall’amore, sul pianeta ci sarebbe un’energia incompatibile con la loro: gli umani e loro si situerebbero su livelli vibrazionali diversi, senza possibilità di incontro.
Questi esseri costituiscono un test per l’insieme dell’umanità, la sospingono a migliorarsi: poiché gli uomini sono dotati di libero arbitrio, possono scegliere se continuare a sperimentare il non-amore e lasciarsene distruggere, oppure riconoscere la loro vera natura divina, che nulla toglie alla vita terrena ed anzi la arricchisce, e con questo elevarsi al di sopra della lunghezza d’onda nociva.
