Mobilitiamoci contro il genocidio

A fronte del crescendo di orrori perpetrati in Palestina, di cui giornalmente abbiamo notizia nonostante vengano minimizzati o addirittura sottaciuti dai media mainstream, sono certa che  molte persone si stiano chiedendo se in qualche modo possono dare il proprio contributo ad una loro soluzione.

Un singolo, ovviamente, non potrà essere determinante in questioni così grosse, però può sicuramente influire con i propri pensieri-parole-azioni, che hanno effetti tanto a livello sottile quanto sul piano concreto. Tutti nostri corpi sottili, infatti, sono immersi nei corrispondenti piani sottili del pianeta, influenzandoli ed essendone influenzati. Quindi, più desideriamo la pace e la coltiviamo in noi, più riusciamo ad essere emanatori di luce e amore, più queste caratteristiche si rafforzeranno nel campo collettivo e prima esse precipiteranno nel concreto.

Anche azioni svolte principalmente sul piano materiale si inseriscono nel contributo che possiamo dare. Una di queste azioni può essere l’adesione ad una iniziativa posta in essere dal Comitato No Guerra-No Nato.

L’iniziativa si chiama “Mobilitiamoci contro il genocidio” ed è a sostegno dell’azione del Sudafrica, che ha preso quel coraggio mancato a tantissime altre nazioni, compresa la nostra, di denunciare un insieme di comportamenti  messi in atto dallo Stato di Israele, quindi dal governo di Israele precisamente, e che realizzano quello che è il reato di genocidio.

Il reato di genocidio è previsto da una convenzione deliberata nel 1948 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite, che mette in evidenza come si concretizzi questo genocidio: si tratta di  un crimine che prevede l’uccisione dei membri di un gruppo considerato protetto dalle Nazioni Unite, come il popolo palestinese e come altri gruppi, anche se non vengono riconosciuti come stato, come nazione.  Quindi il reato di genocidio si concretizza nell’uccisione dei membri del gruppo, nel creare lesioni gravi e permanenti all’integrità fisica e psichica, nel fatto di cercare di annientare questa popolazione, anche limitando le nascite o deportando i fanciulli.

Il mese scorso il tribunale internazionale dell’Aia ha ordinato a Israele di adottare tutte le misure in suo potere per impedire alle sue truppe di commettere un genocidio.

Il crimine di genocidio perpetrato da Israele nei confronti dei palestinesi è stato riconosciuto dalla Corte Internazionale di Giustizia come plausibile, dal momento che azioni quali la deportazione e la distruzione delle case, il numero di morti e feriti la maggior parte dei quali sono donne e bambini, l’impedire l’afflusso degli aiuti umanitari, ne rappresentano appunto l’esecuzione.

Inoltre non ci sono solo i comportamenti, ma  c’è l’elemento fondamentale per commettere un reato e riconoscerlo che è l’intenzione. Sono state raccolte le dichiarazioni di quelli che sono i personaggi rilevanti in Israele: quindi del Presidente, dei membri del governo, dei capi di quelli che sono l’esercito e  i servizi di sicurezza e quant’altro, e le dichiarazioni sono state palesi, cioè sono tutte nella direzione di voler estinguere la popolazione della Palestina.  

Allo scopo quindi di sostenere l’iniziativa del Sudafrica è stato prodotto un documento ad hoc, e con la raccolta continua di firme che verranno inviate costantemente alla Corte Internazionale di Giustizia, si intende tenere desta l’attenzione di questo organismo sulla questione e far comprendere che, oltre al migliaio di associazioni, sindacati e altri organismi che hanno aderito all’azione del Sudafrica e la sostengono, oltre al centinaio di altri Stati che si sono resi solidali al governo del Sudafrica, esistono anche cittadini italiani che, diversamente dal loro governo, hanno la sensibilità per comprendere quello che sta accadendo e che vogliono manifestare la loro adesione nei confronti della succitata iniziativa.

Il testo del documento da sottoscrivere può essere visto nel sito del Comitato No Guerra-No Nato, a questo link: https://www.natoexit.it/2024/02/09/mobilitiamoci-contro-il-genocidio/

E può essere sottoscritto  iscrivendosi al canale Telegram
https://t.me/Mobilitiamocicontroilgenocidio MOBILITIAMOCI CONTRO IL GENOCIDIO!

Sarà sufficiente precisare:

Nome Cognome,
professione e provincia,
e dichiarare “aderisco” nel Gruppo “Mobilitiamoci contro il genocidio – FIRMA” collegato a questo canale.

Coloro che lo desiderano potrebbero fare cosa utile divulgando l’iniziativa.


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