Come non essere nella paura

Anne Givaudan risponde ad una domanda che le è stata rivolta sulla paura.

DOMANDA: “In merito all’incendio di Notre Dame, a chi giova il crimine? È difficile non essere nella paura quando Ludovic Mallot parla delle profezie, di un periodo durante il quale molta gente andrebbe via da Parigi e Parigi sarebbe in gran parte distrutta. È difficile non avere paura”.

RISPOSTA di ANNE: Vi posso dire che queste profezie sono soltanto delle profezie e che è sempre possibile che tutto cambi a seconda della presa di coscienza dell’umanità, ma l’umanità comincia da noi e dunque dalla nostra presa di coscienza: più emaneremo energie di paura, più la nutriremo e la amplificheremo. È però importante non bloccare le paure, perché in questo modo rimarranno sempre presenti, è invece utile guardarle in modo diverso, e lasciarle andare.

E vi cito una frase che mi è stata data dagli esseri di altri piani con cui sono in contatto: “L’avvenire della Terra assomiglia a quello delle vostre anime. Ogni catastrofe si può evitare. Ricordatelo bene: ogni catastrofe si può evitare”. Non sappiamo se riusciremo ad evitarle, ma in ogni caso in quel momento ci saranno sempre delle soluzioni e poi ad un certo momento, forse è ora di partire. Non ci è dato di conoscere quale sia la nostra ora. Però se abbiamo paura della morte, è importante  elaborarla e superarla: ecco perché facciamo molti seminari sulla nascita e la morte, sia online che in presenza, con l’intento di aiutare la gente a smettere di avere paura della morte; perché, se avete paura della morte, avrete paura della vita e allora le paure saranno più difficili da lasciare andare.

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Questa risposta mi riporta alla mente alcune interessanti riflessioni sulla paura proposte da Isabelle von Fallois nel suo libro “Il potere di guarigione degli angeli”, edito dalla Macro.

Isabelle è una pianista con la capacità di comunicare con gli angeli, guarita da una forma acuta di leucemia grazie ai consigli dell’arcangelo Raffaele. Autrice di libri venduti in tutto il mondo, svolge corsi di formazione, conduce seminari e workshop nei quali illustra i metodi per facilitare il rapporto con gli Angeli. Le sue riflessioni di seguito riportate sono tratte dal 16° capitolo del libro sopra citato.

Isabelle von Fallois

“Mi capita in continuazione di incontrare persone che, a causa della mancanza di fiducia e coraggio, non osano compiere i passi necessari per manifestare la vita che sognano. Ciò che le trattiene è la paura. Ma che cos’è in realtà la paura? A quanto pare ne esistono migliaia di forme. Durante una sua lezione, un uomo intelligente che è anche stato un mio magnifico insegnante, il maestro Sergiu Celibidache (uno dei più affascinanti direttori d’orchestra del secolo scorso) ha parlato della paura in un modo che mi ha decisamente aperto gli occhi. Il maestro ha infatti spiegato a noi studenti che in realtà esistono solo due paure, da cui derivano tutte le altre: la paura di non essere amati e la paura di morire.

Forse pensi che non sia possibile, ma se esamini con coerenza le paure, vedrai che puoi ricondurle tutte a una delle due. Prendi per esempio la paura di fallire: che cosa vi si cela dietro? Il timore di deludere qualcuno o di essere giudicato e quindi di non essere più amato. Ma se osservi le cose più attentamente, ti rendi conto che le persone che ti amano con tutto il cuore continueranno a farlo anche nel caso di un tuo insuccesso. Tutti gli altri non ti amano veramente. Inoltre, come me, anche tu sai di essere sempre circondato da angeli che ti amano incondizionatamente. Questo significa che la paura di fallire è infondata quanto quella di non essere amato.

E la paura della morte? Anche questa non è reale, perché nel tuo profondo sai benissimo che la morte è solo il passaggio a una dimensione superiore, cioè una nuova nascita. So che questa spiegazione può sembrarti una semplificazione eccessiva, ma la questione è davvero così semplice. Durante il mio percorso di guarigione ho dovuto affrontare migliaia di paure e ho constatato che il maestro Celibidache aveva pienamente ragione con la sua lezione sulle due paure ancestrali. Con questo non intendo affatto dire di aver superato tutte le mie paure e che esse non mi si ripresentano più, ma oggi so che non sono reali e quindi posso gestirle in modo completamente diverso. Ed è qui che entrano in gioco la fiducia e il coraggio.”

Nello stesso capitolo Isabelle dà anche alcuni suggerimenti per elaborare e superare le proprie paure. Consiglia di chiedere la collaborazione dell’arcangelo Ariel, che è l’angelo della fiducia e del coraggio, della manifestazione e dell’abbondanza. E’ una energia femminile, con l’aura di colore rosa ed il quarzo rosa è la pietra che favorisce la connessione.

Affronta le tue paure

“Ricordati di predisporre uno spazio sacro prima di rispondere per iscritto alle seguenti domande. Chiama al tuo fianco l’arcangelo Ariel e chiedile di accompagnarti per tutto il giorno e di avvolgerti nella sua luce rosa così da collegarti con la frequenza dell’amore, della fiducia e del coraggio. Inspira ed espira profondamente per accogliere in te la luce e rilassati.

 • Quali sono le tue più terribili paure? Analizzale e  riconducile a una delle due paure fondamentali.

 • Qual è la cosa peggiore che ti potrebbe capitare in relazione a queste paure? È davvero così brutta  come ti ha suggerito la tua paura? O è molto più innocua di quanto pensavi? Ricordati che per tutta la durata del processo avrai l’arcangelo Ariel al tuo fianco. Potrai inspirare di nuovo la sua luce in qualsiasi momento e prenderti il tempo per rilassarti prima di procedere.

• Quali paure ti trattengono dal mettere in pratica i  tuoi sogni? Quanto sono effettivamente reali? Ricorda: essere coraggioso non vuol dire non avere più paure, ma osare nonostante la loro presenza!

 • C’è qualcuno a cui vorresti rivolgerti perché credi che ti potrebbe aiutare nel tuo percorso verso la realizzazione dei sogni della tua vita? Se sì, perché non l’hai ancora fatto? Hai paura di essere respinto? Nel frattempo hai appreso che dietro a questa paura si nasconde quella di non essere amato: una paura che non è reale. Dunque che cos’hai da perdere? Se non chiedi, la risposta è comunque un “no”, ma se chiedi potresti anche ottenere un “sì”. Pensi che sia meglio essere coraggiosi o no? La risposta è evidente, quindi osa (e vinci). Solo uscendo dal tuo guscio protettivo crei la risonanza per ottenere ciò che desideri. Fallo subito!

Affermazione dell’anima

Chiedi anzitutto all’arcangelo Ariel di avvolgerti nella sua luce rosa, e inspira ed espira a fondo prima di pronunciare (meglio se a voce alta) le seguenti parole:

“Affronto le mie paure, perché so che in realtà non possono farmi niente. A ogni minuto che passa la mia fiducia aumenta e oso compiere il salto nel buio.”

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