(12.4.2026. Monique Mathieu canalizza la risposta ad una domanda del pubblico)
Cosa significa fare pace con se stessi e come possiamo riuscirci? Grazie.
Mi dicono:
“Fare pace con se stessi significa innanzitutto conoscersi e riconoscersi, significa anche cercare di vedere le proprie dualità e i propri comportamenti.”
Fare pace con se stessi significa anche lasciar andare, accettare tutte le esperienze che si devono vivere. Se sei in conflitto con te stesso, puoi fare qualsiasi cosa, ma non raggiungerai mai la pace. Pertanto, devi coltivare l’unità, conoscere te stesso e conoscerti ancora e ancora. Non c’è bisogno di riportare alla coscienza continuamente tutti i problemi che hai affrontato. Un’esperienza è un’esperienza, non può essere rivissuta in alcun modo, oppure, se essa torna perché non la si è compresa, non si rivive allo stesso modo.
Fare pace con se stessi significa essere in armonia, ma per poter fare pace con se stessi non bisogna essere in dualità con gli altri.
Fare pace con se stessi significa creare armonia nel profondo. Ripetiamo, significa conoscere se stessi, riconoscersi!
Non puoi trovare la pace con te stesso se sei arrabbiato, se non controlli le tue emozioni e i tuoi impulsi. È più facile a dirsi che a farsi, naturalmente, ma tutto ciò deriva semplicemente da un processo di evoluzione spirituale.
Fare pace con se stessi significa anche, soprattutto, non incolparsi di nulla, perché in quel momento si potrebbe provare rabbia o qualcos’altro. Non bisogna soffermarsi su ogni piccolo aspetto oscuro o negativo che si è generato.
Quindi, fare pace con se stessi significa amarsi, riconoscersi come un essere meraviglioso, come un Essere di Luce. Riguarda il comportamento quotidiano, prestare molta attenzione ai propri pensieri (e non è facile), alle proprie azioni e così via. Forse la cosa più difficile per te è non giudicarti, perché tendi sempre a considerarti inferiore. Quindi, senza essere nell’ego o nella presunzione, bisogna semplicemente essere nell’umiltà di riconoscere ciò che sei e chi sei con molta più saggezza e, soprattutto, senza un ego importante.
Questo è un piccolo assaggio di cosa significhi essere in armonia con se stessi. Ma la cosa più difficile è che bisogna essere vigili, quasi costantemente, su chi si è. Se commetti un errore, se un giorno non hai voglia di essere vigile su te stesso, se desideri (e questo potrebbe far sorridere) lasciare che quella piccola parte di te che è ancora oscura si esprima, lasciala esprimere e mandale tanto amore, ovviamente, affinché non distrugga ciò che sei o non danneggi gli altri.
Lasci volentieri che la Luce dentro di te parli, ma sei ancora fatto di Luce e ombra, e l’ombra esiste. E allora? Certo, con Amore e comprensione, a poco a poco la riporterai verso la Luce, e finché non sarai completamente Luce, finché non sarai in totale armonia con ciò che sei, più di una volta sarai in disarmonia, in conflitto con te stesso.
Ma soprattutto, soprattutto, qualunque cosa tu faccia, liberati da ogni senso di colpa, perché anche la rabbia, quando sei su questo cammino spirituale, può generare sensi di colpa, quindi ignorali! Lascia che si esprima ciò che è dentro di te e che ha anche il diritto di esprimersi.
Non dimenticarlo mai, e ti facciamo l’esempio della rabbia che tutti possono provare: ci sono piccole rabbie, rabbie medie e grandi rabbie, ma pensiamo che tu non ne abbia di troppo grosse, quindi lasciale esprimere, ma prendine subito consapevolezza e metti molta luce su questi comportamenti.
Questa è un po’ la risposta che volevamo dare a questa domanda.
Fonte: https://ducielalaterre.org/
