8 Marzo – Giornata internazionale della donna

Oggi, 8 marzo, si celebra la festa della donna. Leggo in rete che se governassero le donne il mondo sarebbe migliore. Personalmente vedo in questa affermazione della superficialità e della retorica, infatti vi sono già delle donne che occupano posti al vertice nella politica, nell’informazione, nella cosiddetta”scienza”. Ne cito alcune che non è che proprio stiano migliorando il mondo: Ursula von der Leyen; Christine Lagarde; Angela Merkel; Hillary Clinton; Victoria Nuland, quel vicesegratario di stato americano che ebbe a dire “si fotta anche la UE” ai tempi del colpo di stato nazista in Ucraina; Melinda Gates, ex-moglie di Bill; Ghislaine Maxwell, agente del Mossad e complice di Epstein; fino alle nostrane Beatrice Lorenzin, iniziatrice dei 12 vaccini obbligatori per i nostri bambini; Luciana Lamorgese; Ilaria Capua, nostrana anche se emigrata per sfuggire alla magistratura; Lilli Gruber ecc.

Naturalmente ci sono grandi donne come ci sono grandi uomini, come pure ottime persone che si incontrano nella vita quotidiana appartenenti ad entrambi i sessi. Esiste la violenza sulle donne come esiste la violenza sugli uomini, si tratta solo di saperla vedere. Essere vittime o carnefici non è legato all’appartenenza ad un sesso o ad un altro, è piuttosto una questione di livello di coscienza individuale. Riallinearci con la nostra anima ci permette di sfuggire ad entrambi i ruoli ed essere nella comprensione e nel rispetto dell’altro e di noi stessi. Questo ci consente di rimanere nella nostra pace e seguire il nostro personale sentiero.

Sono ormai decenni che dagli ambienti spirituali proviene l’informazione che il terzo millennio avrebbe sancito il ritorno delle energie femminili, ma non si tratta di un altro giro di Karma tra i sessi, dove l’uno prende il predominio sull’altro: abbiamo avuto alcuni millenni di maschilismo, preceduti però da antiche società matriarcali davvero poco tenere nei confronti del maschio.

Attualmente invece ci troviamo alle soglie di una Nuova Era, di un nuovo ciclo cosmico che prevede la fratellanza tra i sessi come tra gli esseri umani in genere. Le energie femminili che riprendono il loro posto nel mondo sono le energie Yin, il femminile divino presente in tutti gli esseri come complemento dell’energia Yang, il maschile divino. Mentre lo Yang rappresenta l’azione, la forza, la volontà, lo Yin è portatore dei valori di ricettività, accoglienza, empatia ed intuizione.

Il mondo ha bisogno di un potenziamento di queste ultime caratteristiche, quindi magari oggi celebriamo il femminile divino che è in ognuno di noi piuttosto che l’appartenenza al sesso femminile, così lasciamo anche in pace i cespugli di mimosa e facciamo fallire gli sforzi dell’oscurità per mantenerci costantemente uno contro l’altro in ogni campo, sempre per quel famoso “Divide et Impera”.

Yin yang symbol of harmony and love

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